Progetto realizzato da Alessandra Zarcone e Claudio Benedetti
per il corso di Progettazione Siti Web
corso di laurea in Informatica Umanistica
Università degli Studi di Pisa
Nel 1998, con la nascita della Open Source Initiative, la comunità per il codice libero si è spaccata in due. A capo dei due movimenti due figure storiche, Eric Raymond (Open Source Initiative) e R.M. Stallman (Free Software Foundation). È in quel periodo che nasce il termine open source. Dietro una spaccatura così evidente c'è un modo molto diverso di vedere le cose.
Per i membri dell'OSI la questione del codice sorgente è essenzialmente pratica: l'open source viene visto come una soluzione ottimale per lo sviluppo del software. Come essi stessi dichiarano:
"The Open Source Initiative is a marketing program for free software."
"La Open Source Initiative è un programma di marketing per il free software."
Si tratta quindi di avvicinare le aziende al modello open source, pubblicando standards per le licenze open source e marchi di certificazione che li identifichino.
Per Stallman e la FSF Free Software Foundation il free software è innanzitutto una questione etica, "a matter of liberty" ("una questione di libertà"), intesa come libertà dell'individuo. Stallman mette l'accento soprattutto sullo spirito di collaborazione della comunità informatica.
"'Free software' is a matter of liberty, not price. To understand the concept, you should think of 'free' as in 'free speech,' not as in 'free beer.'"
"È una questione di libertà, non di prezzo. Per capire il concetto, dovresti pensare al termine 'libero' (free), come in 'libertà di parola', non come in 'birra gratis'."
Il termine free software è ambiguo: suggerisce sia l'idea di "software gratuito" sia quella di "software che garantisce certe libertà all'utente".
Il termine open source viene spesso utilizzato come sinonimo di free software, ma è molto meno restrittivo: indica essenzialmente che il codice sorgente deve essere disponibile, con l'aggiunta di qualche restrizione prevista dalla open source definition - tale definizione comprende comunque anche le licenze tipiche del free software, solo abbraccia in più tipi di software parzialmente commerciali, che sono in disaccordo con i termini del free software (ma non con quelli dell'open source) e più compatibili con le esigenze delle aziende.
Oggi la Free Software Foundation e l' Open Source Initiative sono due movimenti separati, che difendono valori differenti, hanno modi di vedere le cose molto diversi e obiettivi diversi. A entrambi i movimenti preme molto di essere distinto dall'altro. Ma spesso lavorano insieme contro quello che è il loro nemico comune, il software proprietario. Scrive infatti Stallman:
"The Free Software movement and the Open Source movement are like two political camps within the free software community.
Radical groups in the 1960s developed a reputation for factionalism: organizations split because of disagreements on details of strategy, and then treated each other as enemies. Or at least, such is the image people have of them, whether or not it was true.
The relationship between the Free Software movement and the Open Source movement is just the opposite of that picture. We disagree on the basic principles, but agree more or less on the practical recommendations. So we can and do work together on many specific projects. We don't think of the Open Source movement as an enemy. The enemy is proprietary software.
We are not against the Open Source movement, but we don't want to be lumped in with them."
"Il movimento Free Software e il movimento Open Source sono come due partiti politici entro la comunità del free software.
I gruppi radicali degli anni '60 sono conosciuti per la faziosità: le organizzazioni si scindono a causa di opinioni diverse sui dettagli della strategia da seguire, e si trattano come dei nemici. O almeno, questa è l'immagine che la gente si è fatta di loro, che fosse vera o no.
Per il movimento Free Software e il movimento Open Source è esattamente il contrario. Siamo in disaccordo sui principi base, ma convergiamo nella pratica. Cosìpossiamo lavorare insieme su molti progetti. Noi non consideriamo il movimento Open Source come un nemico. Il nemico è il software proprietario.
Non siamo contro il movimento Open Source ma non vogliamo essere confusi con loro."
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