Storia del movimento antimafia
Progetto realizzato da
Alessandra Zarcone
per il corso di Storia
corso di laurea in
Informatica Umanistica
UniversitÓ degli Studi di Pisa

Una storia recente?

Come fa notare Umberto Santino nella sua Storia del movimento antimafia, la convenzione che l'antimafia sia qualcosa di recente è uno stereotipo tanto forte quanto radicato. In realtà la lotta contro la mafia affonda le sue radici nel movimento contadino siciliano di fine '800: può quindi vantare più di un secolo di storia.

Queste pagine vogliono essere un breve opuscolo divulgativo sulla storia dei movimenti che si sono attivati contro la mafia. Il nostro interesse non è creare degli eroi ("Sventurata la terra che ha bisogno di eroi", per dirla con Brecht), ma riflettere su quelle che sono state le cause del fallimento dei movimenti antimafia.

Possiamo distinguere un'antimafia civile, in genere a carattere emergenziale e diretta soprattutto verso un'ottica di testimonianza, e un'antimafia istituzionale, anche'essa di tipo emergenziale, nota per risultati concreti come arresti, processi e condanne. Ricordiamo tra l'altro che in questo secolo il ruolo delle istituzioni è stato vario: fino agli anni 70 esse hanno spesso avuto un ruolo decisivo nella sconfitta del movimento antimafia - poi, a seguito di una rottura delle compatibilità tra stato e antistato mafioso, si sono distinte sempre più figure istituzionali come magistrati, politici e forze dell'ordine la cui vita è stata profondamente segnata dalla lotta contro la mafia.

Forse ancora più efficace e importante ci sembra un'antimafia sociale, volta a risolvere i problemi che favoriscono lo sviluppo di quella che è stata definita la "mala pianta" della mafia (la crisi della legalità, la disoccupazione, l'ignoranza, la crisi dell'economia legale).

portella della ginestra - renato guttuso

Renato Guttuso, Portella della Ginestra, 1953, olio su carta intelata, cm.105x200